Cignano, tra bianchello e sangiovese

di Vignadelmar 31/03/20
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Cignano Valle del Metauro

In piena Valle del Metauro, nella zona Doc Bianchello del Metauro, la famiglia Bucchini coltiva le sue vigne da cent’anni.

La casa vinicola Cignano è una piccola azienda a conduzione familiare marchigiana. Tutti i suoi quindici ettari di vigneto circondano la cantina e la casa padronale. Iniziano un po' più a valle, vicino alla strada, poi risalgono rapidamente fino alla vetta della collina. Naturalmente, oltre l'uva, coltivano anche l’ulivo, riuscendo a produrre anche un ottimo olio extravergine.

Siamo nei dintorni di Fossombrone, in piena Valle del Metauro, nel centro della Doc Bianchello del Metauro. Si utilizzano appunto le uve bianchello, che altro non sono che trebbiano. Secondo il disciplinare di produzione si possono utilizzare, a saldo, anche altre uve bianche ma in questa azienda, come in molte altre, si utilizza solo uva bianchello.

Nei quindici ettari complessivi, la famiglia Bucchini, coltiva anche sauvignon, sangiovese e montepulciano. Complessivamente producono circa ventimila bottiglie e, come spesso da queste parti, la vendita del vino sfuso di qualità è parte importante del reddito aziendale.

I Bucchini sono su queste terre da oltre cento anni; prima come mezzadri, ora come proprietari. I vigneti sono principalmente esposti a sud e alcuni hanno pendenze impegnative. Ma le dolci colline marchigiane non tradiscono mai lo sguardo e lo spettacolo circostante è notevole. Tanto da aver deciso di costruire una nuova bottaia con annessa sala di degustazione, proprio a mezza collina, fra i vigneti. Non è ancora pronta, ma non manca molto. 

Nel frattempo, abbiamo utilizzato quella vecchia, che è piccolina ma accogliente. In un angolo fanno mostra di sé due begli orci di terracotta toscani, dove riposa del bianchello vinificato sulle bucce. Questa è una metodologia di produzione che mi interessa poco perché crea un bianchello poco tradizionale, facendogli perdere quelle peculiarità di semplicità, freschezza e colori tenui, che invece lo caratterizzano e lo rendono abbinabilissimo alla tipica cucina marinara locale.

In ogni caso qui le cose si fanno sul serio: tutte le uve sono vendemmiate manualmente, con rese tenute molto basse e l'azienda è associata alla FIVI, Federazione dei Vignaioli Indipendenti, che ormai raggruppa oltre mille piccoli e medi vignaioli italiani di qualità.

Nella mia visita ho assaggiato tutta la produzione, riuscendo a godermi anche qualche bianchello con due/tre anni sulle spalle. Ma le bottiglie migliori sono state quelle dell’annata 2018, che anche in questa zona è stata molto bella. Una vera sorpresa è stata la bottiglia di sangiovese, che da queste parti, fino ad ora, non aveva mai dato risultati significativi, pur essendo coltivato praticamente da tutti.

Bianchello del Metauro Bianco Assoluto 2018  

91/100 - € 10,00

Da sole uve bianchello, proveniente dai vigneti più giovani e più a valle. Fermenta in acciaio, sulle fecce fini, fino a marzo, poi riposa alcuni mesi in bottiglia. Giallo paglierino abbastanza chiaro. Naso tipicamente tenue, fruttato, floreale, fresco e fragrante. Bocca coerente, di maggiore intensità, dalla beva fresca, cristallina, persistente e buonissima. 

Bottiglie prodotte 6660.

Bianchello del Metauro Superiore San Leone 2018

89/100 - € 14,00

Da uve 100% bianchello, frutto dei vigneti più vecchi, a maggiore pendenza e dalla minor resa. Fermenta in massima parte sui lieviti fino a marzo, mentre il 5% in barrique francesi con frequenti bâtonnage. Colore giallo paglierino abbastanza intenso, riflessi verdolini. Il naso, rispetto al fratellino, è più intenso e caldo, di frutta gialla matura, agrumato e un po' balsamico. Bocca di maggiore portanza, buona complessità e freschezza; caratteristiche che gli donano una bevibilità molto buona.

Bottiglie prodotte 4500.

Colli Pesaresi Sangiovese Sottovento 2018 

92/100 - € 14,00

Frutto di uve completamente diraspate di sangiovese con il 15% di montepulciano, fatte prefermentare a freddo e successivamente macerare a temperatura controllata per due settimane. Successivamente affina in acciaio per sei mesi e un anno in bottiglia. Rosso rubino luminoso e brillante. Naso croccante e fresco di frutti rossi con ritorni terrosi e balsamici. Bocca coerente, fine, elegante, dai bei tannini, di corpo medio, di lunga persistenza e ottima bevibilità. Davvero un gioiellino, complimenti.

Bottiglie prodotte 6660.

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