Donna Orsola e Origine & Identità, ristorante e azienda di famiglia

di Annalucia Galeone 08/10/20
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donna orsola ristorante tropea calabria

La famiglia Romano, a Tropea e dintorni, ci diletta con il ristorante intitolato alla nonna Orsola e nella tenuta di famiglia, fa il bis col corredo di vini di produzione propria.

Tropea è un incantevole borgo adagiato su uno sperone roccioso con affaccio nelle limpide acque del mar Tirreno. Fu Ercole, secondo il mito, a fondarla durante il viaggio di ritorno dalla Spagna. È meta di numerosi visitatori ammaliati dal connubio tra storia, arte, natura e gastronomia. Non è insolito perdersi tra le caratteristiche viuzze girovagando nel centro alla ricerca di un posticino per fermarsi a pranzo o a cena e coccolarsi con le eccellenze locali, si pensi alla nduja e alla cipolla rossa di Tropea.

Nella mia breve sosta ho avuto la fortuna di conoscere Franco Lorenzo, titolare della storica bottega Lorenzo, un punto di riferimento per i buongustai curiosi alla ricerca delle piccole e interessanti realtà locali. Grazie ai suoi preziosi suggerimenti ho stretto amicizia con Mario Romano, titolare di una giovanissima cantina, Origine&Identità, e gestore con la famiglia del ristorante Donna Orsola. È intitolato alla nonna paterna, nobildonna e proprietaria della tenuta in cui sorge l'azienda agricola, dove si producono olio, grano e zafferano. Le location del ristorante sono due: a Ricadi, in un antico granaio, rimasto chiuso a causa dell'emergenza sanitaria (all’interno dell’azienda agricola) e nel cuore di Tropea, inaugurato nel 2019. La cucina è a vista. Francesco Romano, fratello di Mario, guida la brigata, ha fatto una lunga gavetta girovagando tra Francia, Malta, Spagna ed Emilia Romagna. I piatti non sono mai banali, un tripudio di sapori e colori di mare in primis ma anche di terra.  Francesco è un interprete dell'arte culinaria locale, senza stravolgimenti impreziosisce le portate inserendo personali note creative.

Il benvenuto è una frisella ricostruita. La frisa viene grattugiata, bagnata con la panzanella a base di acqua di mare filtrata, ricomposta e servita con carpaccio di branzino marinato a fette con contorno di verdure e germogli dell'orto. I primi sono tutti da assaggiare, la sola lettura del menù fa venire l'acquolina in bocca. Suggerisco gli spaghettoni di Gragano con tartare di gambero rosso e briciole di nduja, prodotta da un macellaio del posto, e poi il risotto con il Carnaroli di Sibari mantecato con pesto di basilico e crema di melanzane affumicate e crumble di mandorle.

Tra i secondi l'imbarazzo è uguale. Io ho scelto il tonno alla crosta di semi di sesamo e tè nero alla vaniglia in olio di cottura. Il tonno sottovuoto viene cotto a bassa temperatura, è accompagnato da patate mantecate agli agrumi, polvere di capperi disitratati e cipolla in agrodolce. Chi ama la carne deve assaggiare l'agnello con panatura alle erbe aromatiche, simposio di verdure e salsa al cioccolato.

Il ristorante è aperto tutto l'anno, i posti sono 50, la carta vini è dedicata esclusivamente ai vignaioli calabresi. Il servizio in sala è informale, Ines e Carmen, rispettivamente sorella e moglie del cuoco, sono gentili e disponibili a soddisfare ogni richiesta degli ospiti. È consigliata la prenotazione.

Dell’azienda agricola, invece si occupa Mario Romano, impegnato nel contrasto alla pirateria marittima prima di scegliere di dedicarsi alla viticoltura. L'azienda nasce a Brivadi, sulle colline di Capo Vaticano a 130 metri sul livello del mare, ed è situata all’interno di un'area di circa 4 ettari. Si coltivano a cordone speronato zibibbo, malvasia e magliocco canino, in totale le bottiglie prodotte sono 2500. Il logo è semplice ma di effetto, riprende le iniziali di Origine e Identità con all'interno della lettera O la Calabria stilizzata a evidenziare il forte legame alle proprie radici e la proiezione verso il futuro nel rispetto dei valori più autentici ovvero qualità e tradizione.

“Ho iniziato nel 2017 con il metodo classico di zibibbo in purezza, un biotipo diverso da quello siciliano - afferma Mario Romano -. Sostenuto dall’esperienza e dai preziosi consigli di alcuni amici vignaioli di Cirò come Cataldo Calabretta ho puntato sulla fermentazione spontanea. La passione mi ha portato a studiare le tecniche di produzione per ottenete vini fermi e spumantizzati secondo il mio gusto. Stiamo lavorando per il riconoscimento della denominazione Igt Coste degli dei per lo zibibbo di Calabria e magliocco canino”.

Le etichette prodotte da Mario sono quattro: Fatto coi piedi, un blend di zibibbo e malvasia, piacevole ed armonico, Oi Zibibbo, dall’aromaticità tipica del vitigno, Oi Malvasia, anch’essa in purezza, e il Oi Metodo classico di zibibbo ampio, avvolgente ed elegante.

 

Donna Orsola Ristorante

Via Carmine 27-31
89861 Tropea (VV)
Tel +39 345 6936812
www.donnaorsola.com
https://www.facebook.com/donnaorsolatropea
[email protected]
Sempre aperto

 

Origine& identità

Via Solis sn
89866 Brivadi di Ricadi (VV)
Tel. +39 339 1965700
https://www.facebook.com/Origineidentita

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