I Sette Consoli e la famiglia Stopponi: arte orvietana

di Iolanda Maggio 30/07/20
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I Sette Consoli - Famiglia Stopponi

Una cucina classica ma di moderna leggerezza in un ristorante elegante e arredato con gusto.

Conosco Mauro Stopponi da quasi vent’anni, adoro la sua spontaneità e la franchezza dettata dall'amore per il suo lavoro, che forse lavoro non è più ma vita, famiglia...un intreccio indissolubile quello di Mauro, patron de I Sette Consoli come per tantissimi altri ristoratori che conducono la loro attività insieme alla loro famiglia. 

Vita, famiglia, sacrifici, passione, dedizione ma anche preoccupazione e incertezza in questo difficilissimo momento… tutto in poche righe in ogni post, in ogni foto, amore che traspare in ogni gesto e in ogni piatto. Seguendo su facebook sia la sua pagina privata che quella del ristorante sembra di partecipare insieme a lui alla vita del ristorante, alla scelta delle materie prime, alla soddisfazione per un nuovo piatto apprezzato dai clienti. 

Un uomo diretto, senza tanti fronzoli da bravo umbro doc, con un amore viscerale per la sua meravigliosa Orvieto (mi raccomando con la "e" aperta come sottolinea lui), veemente nel difenderla dall’incuria dei turisti maleducati o dalle scelte a volte poco condivisibili delle amministrazioni che si succedono.

Tutto questo fa da sfondo a un ristorante a volte troppo sottovalutato dalla critica di settore per la sua storia, per la qualità del servizio, per gli eccezionali piatti proposti e per le chicche che qui si possono trovare - a dispetto di chi fa del lavoro di ristoratore un semplice calcolo imprenditoriale. Qui pur di mettere in tavola prodotti strepitosi a volte si lavora anche in modo “antieconomico” seguendo cuore e passione con buona pace dei conti a fine mese.

Quando il ristorante è casa. Quando la cucina il luogo di confronto (e a volte diverbio) proprio come in quella di casa… e poi la magia: quando entra il cliente, quando si "va in scena"... poesia. Un ristorante sobrio, elegante, arredato con gusto, il nuovo salotto all’ingresso, i quadri alle pareti, le tovaglie bianche e un’accoglienza che trovi solo in quei posti dove questo mestiere lo fanno da decenni. Uno stile quello di Mauro, con le due figlie Chiara e Serena in sala, che non si impara nelle scuole ma che diventa parte di te con anni e anni a contatto con gli ospiti, quando impari a capire subito, al primo sguardo, quello che il cliente si aspetta. 

In cucina la moglie di Mauro, Anna Rita Simoncini. Un sorriso caldo e lo sguardo sicuro da padrona di casa. Piatti squisiti e mano di cui ti innamori al primo boccone. Una maestria del “domare” ogni accostamento, una bravura nel gestire ogni equilibrio rendendo sbalorditivamente elegante ogni boccone. Una cucina classica ma di moderna leggerezza. Succulenta ma mai eccessiva anche nei piatti più legati alla tradizione. 

Leggo il menù e vorrei, come spesso capita, ordinare tutto. C’è un menù degustazione assolutamente “economico” (passatemi il termine) ma vado alla carta. Una sezione precede gli antipasti ed è quella del “Per Cominciare”. Qui si trovano dal Carpaccio di Gamberi Rossi di Porto Santo Spirito al caviale Balik, dal Culatello di Zibello al pane, burro di Normandia e alici del Cantabrico… io ordino Patè di Foie-Gras di Oca alla frutta secca e pan brioche e la selezione di salumi di Villa Caviciana con i crostini al salmì di fegatini fatti in casa delicatamente profumati di arancia. Nell'attesa arriva il benvenuto: un mini Supplì, una tartelletta di frolla con ricotta, pomodorino confit e olio al basilico e un mignon salato al baccalà mantecato. Già a questo punto vorrei chiedere di poter rimanere anche a cena!

Per antipasto una splendida Testina e lingua, verdure in agrodolce con salsa verde che solo a vederla dispiaceva rovinare la composizione del piatto: colorato, profumato, ricco ed elegante, che dire? Buonissima!

I primi piatti non sono meno invitanti, l’imbarazzo della scelta è da mettere in conto: Fagottini di faraona col loro fondo e Cacio di Morolo, lo Spaghettone al pesto di lumache alle erbe aromatiche e briciole croccanti….scelgo invece i Tortelli di fonduta di Bettlemat d'alpeggio, asparagi e prosciutto croccante e dato che in questo periodo c’è tutto un menù dedicato ai funghi porcini non posso non assaggiare le Fettuccine ai porcini. E dopo la prima forchettata vorrei farmi adottare.

Tra i secondi opto per il Piccione con foie gras, pan brioche e ciliegie. Un piatto equilibratissimo nonostante la sua opulenza e piacevolmente rinfrescanto dall'accostamento con la frutta regina di giugno appena spadellata a creare una profumata salsina. Chiedo anche dei porcini saltati in padella serviti su crema di patate ad esaltarne il sapore. 


Per gli abbinamenti al calice col vino lasciamo carta bianca e arrivano in successione tre accostamenti super centrati. 

Golosa quale sono, sui dolci non lesino mai: tre bomboloni mignon - due con crema agli agrumi e uno alla crema gianduia - una tartelletta con i fichi fioroni e mousse di cioccolato fondente e per chiudere pesche e albicocche al rum con meringa croccante e salsa al mango. Semplicemente wow. Il tutto accompagnato dal fantastico Porriture Noble di Decugnano dei Barbi. 

Il caffè è servito con due dolcetti fatti in casa a mo' di piccola pasticceria. Coccole a profusione dall'inizio alla fine insomma. 

Nessuna pecca, nessuna sbavatura. Una bravura portata in tavola con naturalezza e senza artefizi. Eravamo in due, abbiamo ordinato per tre (affamati) senza rinunciare a nulla, pagando un correttissimo conto di meno di 100 euro a testa. Non sono solita parlare di prezzi perché lo trovo sempre imbarazzante ma non potevo esimermi stavolta dato che è sinceramente superlativo il rapporto qualità/prezzo. 

I Sette Consoli: tra i monumenti di Orvieto da visitare va aggiunto anche lui. Impossibile venire qui, passeggiare per le pittoresche vie del centro senza includere una tappa dalla famiglia Stopponi e, nelle sere d'estate, il loro giardino con i gazebo a padiglione in ferro battuto, coperti da teli bianchi mossi appena dal vento, circondati da fiori colorati rendono l'atmosfera sensazionale e decisamente romantica.

Ristorante I Sette Consoli
Piazza Sant'Angelo, 1A 
05018 Orvieto TR
Tel. +39 0763 343911
Prenotazionihttps://www.isetteconsoli.it/prenotazioni
Menùhttps://www.isetteconsoli.it/menu
info@isetteconsoli.it
www.isetteconsoli.it
Facebook: isetteconsoli
Instagram: isetteconsoli
Orari di Apertura: Pranzo dalle 12:30 alle 15:00 - Cena dalle 19:30 alle 22:00
Chiuso il Mercoledì e la Domenica sera

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I Sette Consoli
30/07/20 Redazione ORARI DI APERTURA Pranzo dalle 12,30 alle 15,00 Cena dalle 19,30 alle 22,00 Chiuso il Mercoledì e la Domenica sera.




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