Bucatini con le sarde e finocchietto selvatico

di Stefania Vinciguerra 18/07/20
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Bucatini con le sarde e finocchietto selvatico e Collio Sauvignon Borgo Conventi

Dal sud al nord attraversando tutta l’Italia. A questo tipico piatto siciliano abbiniamo il Collio Sauvignon di Borgo Conventi.

Quella che propongo è una delle numerose varianti di questo piatto che, da Palermo a Messina, conosce diverse preparazioni possibili, alcune col pomodoro, tutte ottime. Varia anche la scelta del formato della pasta. Ho scelto i bucatini, ma questo stesso condimento va benissimo anche con spaghetti o linguine e persino le penne.

Ingredienti per 4 persone:

250 g di finocchietto selvatico, 400 g di sarde, 400 g di bucatini, 1 scalogno, 2 acciughe, 25 g di pinoli, 20 g di uvetta sultanina, 50 g di pane grattugiato, un pizzico di zafferano, peperoncino a piacere, olio evo, sale. 

Preparazione:

Lavare bene il finocchietto selvatico e lessarlo per 4-5 minuti in acqua un po’ salata. Levarlo dall’acqua con una schiumarola e tenere da parte l’acqua di cottura per cuocervi poi la pasta.

Lavare le sarde, togliere la testa e la spina centrale, lasciandole aperte unite per il dorso. Saltarle in padella con l’olio.

Tritare grossolanamente con un coltello il finocchietto e soffriggerlo con lo scalogno tritato, le acciughe alle quali è stata tolta la lisca, aggiustando di peperoncino secondo il gusto. Unire i pinoli e l’uvetta, poi aggiungere le sarde.

Sciogliere lo zafferano in mezzo bicchiere dell’acqua di cottura del finocchietto.

Tostare il pane grattugiato con un po’ d’olio, mettere da parte.

Lessare gli spaghetti nell’acqua del finocchietto, scolarli molto al dente e amalgamarli in padella con il condimento preparato, cui si sarà aggiunta l’acqua allo zafferano. Mescolare cuocendo a fuoco vivo. 

Passare tutto in un tegame da forno, cospargere con il pan grattato tostato e infornare a 200° per pochi minuti. 

Vino in abbinamento:

Collio Sauvignon Borgo Conventi

Giallo paglierino con nuance verdine. Tipico spettro olfattivo, con le note varietali di peperone verde, foglia di pomodoro e bosso, esaltate da cenni fumé e di salvia. In bocca è teso, elegante e di buona persistenza.

Zona di produzione: le colline del Collio goriziano. Il terreno deriva dalla disgregazione delle marne e arenarie stratificate presenti nel sottosuolo della zona Doc Collio ed è tendenzialmente argilloso nelle zone più alte con componenti più fini nelle zone pedecollinari. Le temperature sono miti con primavere piovose ed estati calde e siccitose.

Vitigno: sauvignon da vigneti di età compresa tra i 10 e i 45 anni, con densità di impianto di 4-7000 ceppi/ha e sistema di allevamento Guyot e Sylvoz. 

Produzione: vendemmiato durante le prime ore del mattino, dopo una pressatura soffice, la fermentazione si svolge in tini di acciaio inox per circa 10 giorni con controllo della temperatura. Una piccola percentuale variabile di uve selezionate può trascorrere qualche ora di macerazione a freddo prima della pressatura. Dopo la fermentazione il vino riposa sulle fecce fini per tutto l’inverno fino al momento dell’imbottigliamento in primavera. 

Temperatura di servizio: 10-12°C

Abbinamenti consigliati: antipasti saporiti, risotti e frittate con asparagi, pesce e crostacei alla griglia o fritti, carni bianche.

QUESTA RICETTA È OFFERTA DA BORGO CONVENTI

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