Cesanese del Piglio
Si dimostra sempre più il vino rosso laziale conosciuto anche fuori regione. Un bel vino rosso fermo, asciutto e di buon corpo.
Il Cesanese è un vitigno storico nato in tempi antichi sulle colline che circondano Roma. Ci sono due biotipi principali di Cesanese: quello Comune e quello di Affile. Come implicito nei nomi stessi, il Cesanese Comune si trova in vari posti del Lazio, mentre la produzione del Cesanese di Affile è limitata alla provincia di Roma e, in prevalenza, al comune omonimo.
Questo vitigno, con entrambi i biotipi, dà origine a vini “generosissimi” (come scrive l’ampelografo ottocentesco Acerbi), che possono essere declinati anche in versione dolce o frizzante - era così soprattutto in passato - da bere decisamente giovani ma che negli ultimi anni sta conoscendo una crescita qualitativa molto importante grazie al lavoro di alcuni bravissimi e appassionati produttori. Al punto che oggi si preferisce la versione secca e strutturata.
Sono tre i vini a denominazione che hanno come base questi biotipi: il Cesanese del Piglio (che è l’unico Docg), il Cesanese di Affile e il Cesanese di Olevano Romano (che sono Doc). Quello del Piglio, che è considerato il migliore, ha il suo areale in provincia di Frosinone, sulle pendici dei Monti Ernici, specialmente nell'alta valle del Sacco.
Presentiamo due Cesanese del Piglio (di Coletti Conti e di Giovanni Terenzi) che coniugano un’indubbia qualità a un pezzo “per tutte le tasche” ma vogliamo citare anche altri ottimi produttori della denominazione, come La Visciola, Casale della Ioria, Marcella Giuliani o Falcone Natural Wines.
Partiamo con Coletti Conti, che si trova in Località Caetanella ad Anagni. Anton Maria Coletti Conti ha il volto sorridente e un piccolo dono: la capacità di mettere immediatamente a suo agio il proprio interlocutore, narrando aneddoti e racconti, entrando subito in sintonia. Persona solare ed espansiva, ha deciso di domare e mettere in bottiglia un vitigno come il Cesanese, difficile e imprevedibile, a volte scorbutico, ma anche, una volta “addomesticato”, in grado di sorprendere ed entusiasmare per eleganza e complessità.
A Serrone, in località La Forma, si trova invece l’azienda di Giovanni Terenzi. Nel 1974 Giovanni eredita dal padre i beni e le terre di famiglia e fonda la sua azienda, dedicandosi soprattutto alla coltivazione delle uve. Venti anni dopo i tre figli entrano in azienda e si dà inizio alla produzione di vini di qualità in proprio, con Cesanese d’Affile e Passerina. Giovanni conduce i vigneti in prima persona, seguendo solo i metodi tradizionali ereditati dal padre: non usa concimi chimici, diserbanti e prodotti che potrebbero danneggiare l’ambiente. L’azienda è di fatto biologica, non certificata, e segue una rigorosa viticoltura sostenibile.
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